REGGIO EMILIA – E’ l’unica struttura che al posto delle scale per le uscite di emergenza ha dei grandi scivoli, utilizzabili dai bimbi più grandi. Al Nido Rodari di via Cecati, a Reggio, gli scivoli fanno proprio parte dell’attività educativa. La struttura è stata riaperta nei giorni scorsi dopo un anno e mezzo di lavori, finanziati grazie al Pnrr per 700mila euro.
“Siamo molto emozionati per questo riavvio. Stiamo accogliendo bimbi e genitori, per quello che noi chiamiamo ambientamento per costruire relazione e fiducia”, dice la pedagogista Annalisa Rabotti.
Con gli interventi l’edificio è stato rinnovato e adeguato alle nuove normative di sicurezza. “In particolare i presidi antincendio. Sono stati sostituiti i pavimenti e gli arredi in legno”.
Non rientrava invece nel finanziamento un nuovo impianto di climatizzazione ma c’è per questo un impegno futuro. Il nido attualmente conta tre sezioni e ospita 53 bambini che in mattinata hanno ricevuto la visita del sindaco Marco Massari e dell’assessora alla Scuola Marwa Mahmoud. Fa parte dei 12 nidi a gestione diretta dell’Istituzione scuole e nidi d’infanzia del Comune di Reggio, cui si aggiungono 20 scuole dell’infanzia. “Sono oltre 3.200 bimbi da zero a sei anni sono stati accolti. Siamo riusciti a dimezzare la lista d’attesa e a breve inaugureremo il polo di Parco Ottavi”.
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