REGGIO EMILIA – Si parte con 30 milioni di euro del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale. Il piano casa della Regione prevede in totale 300 milioni per la riqualificazione del patrimonio di edilizia residenziale pubblica e rispondere così al fabbisogno abitativo.
Con questa prima trance in tutta l’Emilia Romagna, si potranno ristrutturare e dare in affitto 1.011 alloggi, 186 a Reggio Emilia. L’amministrazione, nei mesi scorsi, ha presentato un primo elenco dei circa 400 alloggi popolari in suo possesso ma sfitti perché necessitano di importanti lavori di ammodernamento. Dopo aver avviato nei mesi scorsi la ricognizione con Comuni e Acer degli alloggi, la giunta regionale ha ora approvato un bando pubblico per costituire elenchi di cittadine, cittadini, lavoratrici, lavoratori e nuclei familiari in possesso dei requisiti e interessati a ottenere in locazione gli alloggi a canone calmierato.
“Nelle prossime settimane i Comuni dovranno decidere con dei regolamenti che priorità dare alle assegnazioni, ad esempio si valuteranno delle priorità, per chi già era in graduatoria popolare ai dipendenti dei servizi pubblici del nostro territorio”, ha spiegato Lanfranco De Franco, vicesindaco e assessore alla Casa. Si tratterà infatti di alloggi di edilizia residenziale sociale (Ers), con affitti mediamente più alti di quelli di edilizia popolare (Erp), in modo da rispondere alla domanda di case sempre più forte da parte di lavoratori a reddito medio-basso.
Possono presentare domanda le cittadine e i cittadini con un Isee non inferiore a 8mila euro e non superiore a 35mila euro. La somma dei redditi dei componenti del nucleo che occuperà l’alloggio non deve essere inferiore a 16mila euro. Inoltre, i componenti non devono essere proprietari di altri alloggi nel territorio regionale. Gli interessati dovranno possedere un indice di solvibilità (rapporto fra canone di locazione dell’alloggio da assegnare e reddito familiare netto) in misura uguale o inferiore al 20%.
“Per l’attuazione di questa misura è necessario che le persone interessate, anche quelle già in graduatoria, si registrino su una piattaforma regionale, che è attiva e sarà attiva per i prossimi mesi. Questa è solo una delle prime misure di un piano più articolato che sarà presentato nelle prossime settimane alla città e che prevede tante azioni per garantire alle persone il diritto all’abitare, reso sempre più difficile dalla scarsa disponibilità d’alloggi”.
Reggio Emilia Lanfranco De Franco comune reggio emilia edilizia residenziale sociale








