REGGIO EMILIA – Dopo i primi 400 pacchi regalo donati a metà aprile dal Comune alle famiglie con soggetti disabili nel loro nucleo, altri 500 sono in arrivo e sempre nell’ambito del progetto “distanti ma uniti”.
“Il valore del dono è essenzialmente simbolico – le parole dell’assessora a Pari opportunità e Città senza barriere, Annalisa Rabitti, e del suo collega al Welfare, Daniele Marchi – ma è un mezzo per esprimere vicinanza e sostegno alle famiglie in un momento così delicato. Un dono può tenere viva la motivazione per continuare, anche da casa, a lavorare sulle proprie autonomie e sulle proprie passioni. È un piccolo gesto pieno di affetto, a cui sono state dedicate mille attenzioni nella scelta e nella preparazione degli oggetti, nella cura e nella consegna dei pacchi. Frutto di una umanità che caratterizza la nostra città. Questa umanità del gesto, questa percezione del regalo ha sorpreso i ragazzi, che si sono sentiti accolti in un abbraccio reale e non virtuale, anche se arrivato a distanza”.
Il progetto rientra tra le attività di Reggio Emilia Città Senza Barriere che, su proposta di Errepiù, associazione di promozione sociale per il progresso della ricerca in applied behavior analysis, ha realizzato insieme ai gestori dei servizi socio-occupazionali. All’iniziativa collaborano anche Reggiana Calcio, Fcr a Associazione K-Lab, che hanno offerto materiali per i doni.
Non tutti i pacchi contengono le stesse cose. Nel “pacco beauty”, ad esempio, c’è tutto il necessario per la cura del corpo; gli appassionati di sport ricevono strumenti per l’attività fisica e indicazioni per un piccolo allenamento quotidiano, altri trovano nella scatola una serie di strumenti utili per riorganizzare la giornata in questo periodo così particolare. Il “pacco artistico” e il “pacco narrazioni” sono stati pensati per stimolare la creatività e la capacità di raccontare; chi, invece, aveva avviato un tirocinio e potrebbe avere nostalgia del lavoro, riceverà prodotti alimentari e ricette per cimentarsi ai fornelli.
In tutti i pacchi non mancano accorgimenti per proteggersi dal virus, una ricetta sfiziosa e i numeri utili da chiamare in caso di necessità, tutto rigorosamente tradotto in Caa (Comunicazione Aumentativa Alternativa) dal Gis (Genitori per l’inclusione sociale). C’è anche un pacco destinato agli “esperti per esperienza”, ossia a coloro che negli ultimi anni si sono messi a disposizione per ascoltare e consigliare.











