REGGIO EMILIA – Il finale sembrava già scritto, dopo l’ennesimo pesantissimo tonfo esterno con l’Entella. Adesso è arrivata anche l’ufficialità. Per inseguire la seconda salvezza miracolosa consecutiva, dopo quella firmata da Dionigi l’anno scorso, la Reggiana ha deciso di cambiare ancora la guida tecnica. Alle 21.42 è arrivata la comunicazione ufficiale del club: “AC Reggiana comunica di avere sollevato Lorenzo Rubinacci dalla guida tecnica della Prima Squadra. Insieme all’allenatore, sono stati esonerati dai rispettivi incarichi Massimo Lo Monaco, Simone Greco e Federico Soldano”, si legge nel comunicato ufficiale.
Il Club ha voluto comunque ringraziare Rubinacci e il suo staff per l’impegno, la professionalità e la passione dimostrati nel lavoro quotidiano in questa parte di stagione, ma quando i risultati non arrivano è inevitabile che a pagare siano gli allenatori.
Adesso la palla, metaforicamente parlando, passa a Pierpaolo Bisoli cui la società ha affidato l’incarico di allenatore della Prima Squadra. Il tecnico emiliano ha firmato un accordo che lo lega ai granata fino al 30 giugno 2026 con rinnovo automatico al raggiungimento della salvezza.
Faranno parte dello staff tecnico anche il vice allenatore Giuseppe Angelini e il match analyst Davide Bisoli, che lavoreranno con il preparatore atletico Paolo Artico e l’allenatore dei portieri Raffaele Clemente.
La Reggiana attualmente occupa il penultimo posto in Serie B, e si affiderà a Bisoli per cercare di centrare la permanenza nella cadetteria e non retrocedere in Lega Pro. Ma servirà un’impresa, come quella firmata l’anno scorso da Dionigi. Sin dalla prossima partita. Dopo la sosta, a Pasquetta, al Città del Tricolore arriva infatti il Pescara di Insigne, poi toccherà alla Carrarese. Due sfide casalinghe, che diranno se la Reggiana potrà giocarsi la salvezza fino all’ultimo. Anche perché il calendario delle ultime quattro partite è decisamente complesso: trasferta a Padova; Palermo in casa, derby con il Modena e ultima con la Sampdoria.
Pierpaolo Bisoli. Il nuovo mister è nato il 20 novembre del 1966 a Porretta Terme nel bolognese e da calciatore ebbe le stagioni migliori a Cagliari dove giocò anche in Coppa Uefa. Da allenatore, dopo gli esori toscani tra Fiorentina e Prato, diventa grande a Cesena dove resta dal 2008 al 2010. Poi Cagliari e Bologna e il ritorno a Cesena. Tra le imprese più clamorose, la salvezza del Cosenza nel 2022 ai playout dopo una rimonta incredibile. Imprese che gli valse la chiamata del Sudtirol. Meno fortunate l’esperienza con il Modena e quella successiva a Brescia.













