REGGIO EMILIA – Gli antichi romani, traducendo dal latino, erano soliti ricordare che se “peccare è umano, perseverare è diabolico”. Dopo Bari, la Reggiana ha fornito un’altra prova da museo degli orrori anche a Chiavari, lasciandosi travolgere dall’Entella senza opporre la minima resistenza.
Nel 3-0 finale ci sono, messi in vetrina, tutti i limiti tecnici e di gestione evidenziati dalla debacle casalinga col Sudtirol in avanti. C’è un approccio pessimo a quella che, dopo Bari, era diventata la gara della stagione; c’è una debolezza mentale che spiega il perché i granata, con Rubinacci in panchina, non siano mai riusciti a rimontare un risultato partendo da uno svantaggio; c’è un generale senso di smarrimento tra gli interpreti in campo, che si traduce in sterilità offensiva: la Reggiana, semplicemente, non tira mai in porta. In ultimo, c’è un 13-1 alla voce gol subìti-gol segnati che è la fotografia più lampante del periodo.
Al termine del match, l’allenatore è andato ad ascoltare le giuste lamentele dei tifosi, perché se perdere ci sta, perdere sempre la faccia invece no. E in questa tempesta perfetta, anche la società ha fatto la propria parte: dalla famigerata frase “abbiamo la squadra più forte degli ultimi 3 anni”, pronunciata dal presidente Salerno, di acqua sotto i ponti ne è passata tanta. Soprattutto, sono passati tanti giocatori tra chi se n’è andato in inverno e l’intera nuova squadra acquistata in un solo mese, formata però da giocatori che poco hanno a che fare col modulo di Rubinacci, alcuni dei quali peraltro non sono ancora scesi in campo neppure un minuto.
In sostanza, da quel famoso 28 ottobre post vittoria nel derby col Modena, la società ha sbagliato tutto quello che era umanamente possibile sbagliare, Rubinacci alle prime difficoltà si è sciolto come neve al sole e i giocatori sembrano andare in campo per onor di firma, invece che lottare col coltello tra i denti per tenere la categoria. Chissà se la sosta porterà consiglio a tutte le parti in causa, perché andando avanti così la serie C attenderà ogni singolo protagonista di questa annata a braccia spalancate.
AGGIORNAMENTO DELLE 18: se dovesse saltare Rubinacci, ci sarebbe Bisoli in pole per la sostituzione. Lo riporta il noto giornalista Gianluca Di Marzio.













