REGGIO EMILIA – “Bisogna che quelli che si dice siano interessati alla Reggiana lo sappiano” commenta con una battuta Ivano Vacondio.
Tanto rumore per nulla. Almeno per ora. Occorre scomodare Shakespeare per inquadrare la situazione societaria della Reggiana.
Tante voci, nomi, ipotesi, cordate, fondi, ma di concreto ninete. Nessuna offerta e più passa il tempo più la situazione si complica. Sulla possibilità che ci sia qualche realtà finanziaria estera o italiana interessata a rilevare il club esprime molto scetticismo Ivano Vacondio, classe 1951, imprenditore, manager, ex presidente di Federalimentare, che la scorsa estate ha ricoperto per una breve parentesi la carica di direttore generale della Reggiana prima di saluatre la compagnia per incomprensioni interne: “La città non può permettersi di perdere la Reggiana, é una questione oserei dire culturale”.
Vacondio coglie l’occasione per rivolgere un appello al mondo industriale reggiano: “Questa é una città ricca, opulenta, qui i soldi ci sono, possibile che non si riescano a trovare dieci imprenditori che vogliano divertirsi?”.
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