REGGIO EMILIA – Domani (lunedì 19 settembre) alle 20.30 la Reggiana affronterà l’Alessandria allo stadio Moccagatta nel posticipo della quarta giornata di serie C. Seconda trasferta del campionato per i granata. Queste le parole di mister Aimo Diana.
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“Sulla carta potrebbe essere una partita come al solito semplice, e io come al solito dico che non lo è perché abbiamo guardato l’Alessandria e la vediamo in continuo miglioramento. Le partite le gioca e sfiora anche dei gol, pur subendoli. E’ una squadra in costruzione. Abbiamo grandissimo rispetto di loro”.
Mister Diana per affrontare i piemontesi, ultimi della classe, allo stadio Moccagatta potrà contare nuovamente su Cremonesi, Guiebre, Rosafio e anche Sciaudone, nonostante un problema alla caviglia. Non ci saranno invece Kabashi, a causa di un piccolo problema fisico e Montalto, che però ha giocato con la Primavera per mettere dentro dei minuti.
“Dobbiamo cercare di togliere la possibilità agli altri di farci gol. Devo dire che nella maggior parte delle partite non ho mai visto il mio portiere molto impegnato, però può capitare il contrario e dobbiamo essere preparati. Abbiamo preso dei gol un po’ strani, abbiamo preso gol da metà campo, su una ripartenza da calcio d’angolo. Credo che siano cosa che si possono evitare”.
La prima gara in trasferta della stagione è stata infausta per la Reggiana, piegata 1-0 dal Siena allo stadio Franchi. Tanti gli errori tecnici e poca l’intesa tra i granata. Diana ha ribadito che la squadra sta lavorando molto e che questa volta cercherà di non farsi cogliere impreparata. “Ci siamo preparati bene per questa partita. Chiederò molto perché è una partita ‘paletto’, ovvero una gara dove dobbiamo metterci dentro per forza l’atteggiamento giusto e far vedere che noi non sottovalutiamo nessuno, che siamo una squadra vera. ‘Non possiamo nasconderci sul fatto che in trasferta non riusciamo ad avere lo stesso ruolino di marcia che abbiamo in casa. Lo sappiamo perfettamente. Il mio atteggiamento è sempre molto propositivo anche in trasferta, sempre portato a voler dominare”.











