REGGIO EMILIA – Tre o più manifestazioni d’interesse sul tavolo, ma a oggi nessuna proposta vincolante. E i tempi stringono. Entro la prossima settimana, almeno una proposta dovrebbe concretizzarsi per permettere al gruppo Realco di presentare il piano concordatario.
La scadenza della fase prenotativa è fissata per il 13 aprile. L’azienda dovrà anche chiarire le prospettive di continuità aziendale e individuare soluzioni per la salvaguardia dell’occupazione. La rete complessiva di Realco conta circa 140 punti vendita con le insegne Sigma, Ecu ed Economy e 1.500 lavoratori, tra diretti e indiretti. Lo scorso 3 febbraio Realco ha depositato istanza di concordato preventivo al tribunale di Bologna, che ha nominato due commissari, ed è partita la richiesta di cassa integrazione per cessazione per 352 lavoratori, mentre una precedente cassa integrazione era stata già aperta a inizio novembre 2025 per i 94 dipendenti della sede centrale di Reggio Emilia.
I lavoratori dei 14 negozi a gestione diretta che sono stati chiusi, di cui 3 a Reggio e provincia, non hanno ancora percepito nulla. Il ministero non ha ancora emesso il decreto che permetterà all’Inps di pagare l’ammortizzatore sociale. Un accordo stipulato in Regione con Emilbanca avrebbe permesso a questi lavoratori di ricevere un anticipo, ma le organizzazioni sindacali hanno fatto già presente che il sistema non sta funzionando come dovrebbe.
L’ assessore regionale Giovanni Paglia, rispondendo a un’interrogazione nelle scorse ore, ha affermato che “pur in un quadro di grande preoccupazione, c’è cauto ottimismo visto che ci sono tre offerte da parte di realtà imprenditoriali del mondo della grande distribuzione”. Le proposte pervenute sono quella di Consorzio Europa, centro distributivo Sigma del Nord Italia e Dit – Distribuzione Italiana: il partner che li affianca sarebbe il discount italiano Md.
Nella partita in corso per il salvataggio di Realco c’è anche Crai, la grande cooperativa di imprenditori con sede centrale a Milano. Altri soggetti hanno avuto incontri e contatti con la proprietà, tra questi il gruppo Migross. Angelo Mastrolia, presidente di NewPrinces Group e recente acquirente di Carrefour Italia, avrebbe presentato una manifestazione d’interesse. Altri gruppi, come Conad, invece sarebbero interessati a rilevare solo alcuni negozi, ma le proposte potrebbero integrarsi.
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