REGGIO EMILIA – Il percorso di risanamento di Realco si complica. Il 12 novembre scorso Andrea Artoni, presidente e amministratore delegato della società, aveva comunicato con una lettera ai fornitori la decisione di accedere alla procedura di composizione negoziata della crisi. La mossa era accompagnata dal deposito di un piano di risanamento elaborato dal commercialista modenese Piergiorgio Cecchini. Il piano era stato presentato il 14 novembre ai soci e pochi giorni dopo la Camera di Commercio dell’Emilia aveva incaricato il professionista reggiano Bruno Bartoli di seguire la procedura, nel ruolo di esperto.
All’elaborazione del piano di risanamento hanno collaborato il prof. Stefano Montanari, docente di Economia aziendale, e l’avvocato Linda Morellini, dello studio Giovanardi di Milano, che ha seguito in particolare i rapporti con le banche creditrici. A giudizio di Artoni, la ristrutturazione prospettata era idonea a rimettere in carreggiata Realco e i suoi 130 negozi con insegne Sigma, Ecu e Economy, molti dei quali in provincia di Reggio.
Ma nei giorni scorsi è arrivata la doccia fredda: l’esperto nominato dalla Camera di Commercio ha bocciato il piano di risanamento, giudicandolo non credibile e in ultima istanza irrealizzabile. Pollice verso anche dalle banche, che hanno di fatto chiuso i rubinetti, con la conseguente difficoltà per molti punti vendita di far arrivare la merce sugli scaffali.
Il naufragio del tentativo di composizione negoziata apre la strada alla richiesta di concordato preventivo. La decisione di andare in questa direzione è stata comunicata ai soci mercoledì e la domanda sarà depositata in Tribunale entro la fine del mese. Analoga richiesta sarà presentata per la società controllata Gedis.
Realco chiederà il concordato preventivo. VIDEO
16 gennaio 2026Doccia fredda per la cooperativa reggiana della grande distribuzione: l’esperto nominato dalla Camera di Commercio ha bocciato il piano di risanamento. Nei prossimi giorni la società depositerà la domanda












