CASTELNOVO MONTI (Reggio Emilia) – Emerge un quadro tra luci e ombre, ma nel quale vi sono dati positivi di grande interesse, dal Rapporto Montagne Italia 2025, realizzato a cura dell’Unione Nazionale dei Comuni, Comunità ed Enti montani (Uncem), e presentato a Castelnovo Monti con gli interventi del Presidente dell’Unione Appennino Emanuele Ferrari, il Presidente del Parco nazionale Fausto Giovanelli, Domenico Turazza del Consorzio di bonifica, l’Assessore alla montagna della Regione Davide Baruffi, il coautore del rapporto Giampiero Lupatelli e il Presidente nazionale Uncem Marco Bussone.
Spiega Bussone: “Il Rapporto montagne Italia è stato realizzato da Uncem per accendere dei riflettori per evitare di perdersi in luoghi comuni nell’estate in cui tutti hanno parlano della diatriba spiagge vuote montagne piene, e dello spopolamento della montagna. In realtà i dati ci dicono che c’è un movimento neomigratorio che ad esempio sull’Appennino reggiano ha un saldo positivo”.
Aggiunge Davide Baruffi: “E’ molto importante la tendenza che in questo territorio segna un saldo positivo, ma ancor più importante è interrogarci sui servizi e le azioni da compiere per far sì che poi si resti a vivere in questi territori. Inoltre si evidenzia anche l’importanza dell’organizzazione territoriale: dove le istituzioni sono più forti e sanno collaborare, è più facile costruire investimenti”.
Conclude Emanuele Ferrari: “La montagna è viva, sa costruire le condizioni per i suoi abitanti e quelli che vogliono venire a vivere in montagna, questo ci dice il rapporto, e che dobbiamo costruire alleanze e collaborazioni che devono sicuramente coinvolgere anche la città di Reggio Emilia”.
Per la montagna quindi non sembra esserci un futuro segnato di abbandono e declino, soprattutto se potranno essere attivate azioni di sostegno del territorio che rafforzino la sua attrattività non solo turistica ma come luogo in cui vivere.
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