REGGIO EMILIA – Sarà il Quartetto Adorno a celebrare gli 80 anni della Famiglia Artistica Reggiana – Studium Regiense, con un concerto in programma mercoledì 28 ottobre alle 20.30 nella Sala degli Specchi del Teatro Municipale Valli, realizzato in collaborazione con la Fondazione I Teatri.
Edoardo Zosi e Liù Pelliciari ai violini, Benedetta Bucci alla viola e Maria Salvatori al violoncello proporranno due capolavori della letteratura per quartetto, accomunati dalla stessa numerazione: il Quartetto n. 14 in do diesis minore op. 131 di Ludwig van Beethoven e il Quartetto n. 14 in re minore D. 810 di Franz Schubert, noto come “La morte e la fanciulla”.
Il programma presenta così due opere profondamente legate anche sul piano storico. Il quartetto op. 131 di Beethoven fu infatti l’ultimo grande lavoro che Schubert volle ascoltare, pochi giorni prima della sua morte nel novembre del 1828. Il quartetto di Schubert, composto nel 1824, prende invece il nome dal Lied “La morte e la fanciulla”, scritto nel 1817 su testo di Matthias Claudius.
Per il Quartetto Adorno, Reggio Emilia rappresenta un luogo particolarmente significativo. Fondato nel 2015 e intitolato a Theodor W. Adorno, il gruppo si impose al Premio Paolo Borciani 2017, conquistando il Terzo Premio, con il Primo non assegnato, oltre al Premio del Pubblico e a un Premio Speciale. Da allora ha sviluppato un’importante carriera internazionale, esibendosi in prestigiose sale e festival e realizzando diverse incisioni.
I biglietti sono in vendita dall’8 ottobre online sul sito della Fondazione I Teatri e alla biglietteria dei Teatri.







