REGGIO EMILIA – La Pianura Padana ha tanti pregi. E’ una delle aree più produttive del Paese e riesce a essere competitiva con i più ricchi distretti europei. Tra i lati negativi c’é quello climatico: che nel nostro territorio non tiri una bella aria é risaputo. Lo conferma l’annuale classifica sull’indice climatico pubblicata da Il Sole 24 Ore.
Nella classifica delle 107 province italiane quella di Reggio si piazza al 93esimo posto, facendo registrare però un miglioramento rispetto alla rilevazione dello scorso anno, quando si era piazzata 100esima.
In testa c’é Bari, seguita da Barletta-Andria-Trani e da Pescara. Fanalino di cosa é la provincia del Sud Sardegna, ossia Carbonia, preceduta da Terni e da Belluno.
L’analisi prende in esame una serie di parametri e fa riferimento alla tendenza climatica verificatasi tra il 2015 e il 2025: se si considera l’indice di calore, ossia i giorni annui con temperatura percepita superiore ai 30 gradi, Reggio é 73°. E’ 84° per ondate di calore, ossia per sforamento dei 30 gradi per tre giorni di fila. E’ al 92° posto per la nebbia e all’83° per giorni freddi, ossia quelli nei quali la temperatura percepita è inferiore ai 3 gradi. Siamo al 46° posto per le piogge estreme. Quest’ultimo dato ha fatto registrare nell’ultimo anno una differenza notevole, visto che nella precedente rilevazione Reggio era 62esima.
A livello generale quello che impressiona maggiormente é il surriscaldamento nelle aree del Nord del Paese: +2,3° gradi rispetto al 2010.
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