GUASTALLA (Reggio Emilia) – “E’ stata una notte di follia, una esperienza che non ha auguro a nessuno. Sì. ho avuto paura”.
Il dottor Gabriele Tonini ha 38 anni, è modenese e vive a Correggio. E’ dirigente medico in servizio al pronto soccorso di Guastalla. Era di turno quando un 30enne pakistano, appena arrivato nella struttura ospedaliera dopo essere stato soccorso per strada a Reggiolo in stato di ubriachezza, ha seminato il panico scagliandosi contro il personale sanitario e distruggendo, con un mattone, arredi, computer e attrezzature cliniche, ma anche danneggiando una ambulanza in sosta all’esterno per un ammontare di oltre 80mila euro.
Momenti di follia a cui hanno posto fine, non senza difficoltà, i carabinieri che lo hanno arrestato. “Per fortuna, non c’erano altri pazienti se no sarebbe stata una strage”, ha detto il medico a Tg Reggio. Non è la prima volta che si verificano situazioni di tensione: “Negli ultimi mesi è già la terza o quarta volta che si verificano aggressioni”.
“Personale stremato, si intervenga subito, ha tuonato il sindacato Cisl. L’Ausl, dal canto suo, ha espresso vicinanza ai sanitari, ma il dottor Tonini invoca interventi concreti: “Già da tempo abbiamo chiesto la presenza di un servizio di guardia 24 ore su 24”. La vigilanza esiste, ad esempio, al pronto soccorso di Reggio Emilia. Dal medico, infine, un appello chiaro: “Abbiamo un sistema sanitario nazionale che cura chiunque, ovunque e gratis. E’ una fortuna di cui non ci rendiamo conto. E’ ora di proteggerlo veramente questo sistema”.
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