VETTO (Reggio Emilia) – “Questa mattina, sul sito del Consorzio, è stata pubblicata la fase finale della prima fase progettuale. Per un’opera così importante il progetto necessariamente si sviluppa in step. Il risultato finale è un invaso nella stretta di Vetto: l’ipotesi del documento viene confermata”. C’è una novità, dunque, per quanto concerne l’iter che porterà alla realizzazione della diga di Vetto. A confermarlo il Presidente del Consorzio di Bonifica dell’Emilia Centrale Lorenzo Catellani. Intervenuto a Buongiorno Reggio, Catellani ha parlato dell’infrastruttura, ricordando come la prima parte del progetto si sia esaurita con il dibattito pubblico: sei incontri dedicati al nuovo invaso montano in Val d’Enza, tra pubblico e specialisti, più di trecento partecipanti, oltre 1.500 utenti sul sito dedicato che hanno portato a redigere un documento di 38 pagine che ripercorre il confronto avvenuto tra dicembre e gennaio e raccoglie le osservazioni di cittadini, istituzioni e associazioni.
Quale sarà ora il prossimo step? ‘Stiamo già lavorando, insieme all’unità commissariale istituita dal Governo, alla successiva fase di progettazione che, una volta identificata il luogo, quindi Vetto, e il volume, è più specifica e approfondita dell’opera, che abbiamo già avviato. Gli uffici sono al lavoro per cercare di bandire la prima progettazione già nel mese di maggio’, ha aggiunto Catellani.
Il Mit, dal canto suo, ha già più volte confermato la ‘massima attenzione‘ su tempi e coperture finanziarie, con l’obiettivo di imprimere un’accelerazione decisiva a un’opera fondamentale per garantire approvvigionamento idrico stabile, sicurezza del territorio e sviluppo economico.
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