REGGIO EMILIA – Veloce ma significativa l’udienza di questa mattina in tribunale. Nell’ambito del processo che riguarda presunte irregolarità in appalti del Comune di Reggio si è stabilito che gran parte degli episodi, in questo caso di presunta corruzione, attribuiti a Santo Gnoni, “migri” a Parma.
Episodi dei quali Gnoni, tra gli indagati principali, si sarebbe reso responsabile nel suo ruolo di membro della commissione tributaria provinciale. La richiesta del trasferimento degli atti era arrivata da più avvocati – dal legale di Gnoni, Liborio Cataliotti, all’avvocato Ernesto D’Andrea e anche dal sostituto procuratore Valentina Salvi – e oggi il giudice Andrea Rat ha accolto la richiesta disponendo che gli atti di tre dei quattro episodi in questione siano trasmessi alla Procura di Parma. Tutto questo per competenza territoriale: le prime intercettazioni furono fatte nel 2013 in un bar Oltr’Enza.
Oggi è anche emerso che uno degli indagati nel quarto episodio, il broker assicurativo Ermes Ruozzi, ha patteggiato 22 mesi con pena sospesa.












