REGGIO EMILIA – E’ cominciato ieri pomeriggio a Bologna il processo d’Appello sui presunti appalti irregolari in Comune a Reggio, un processo fortemente ridimensionato nei numeri rispetto al primo grado, che aveva visto alla sbarra venti persone tra dirigenti ed ex funzionari del municipio. L’udienza si è conclusa con le richieste formulate dalla procura generale che ha rinunciato all’impugnazione contro l’assoluzione per diversi capi d’imputazione, essendo intervenuta la prescrizione.
Nella sua requisitoria il sostituto procuratore generale ha però chiesto una condanna 4 anni per Santo Gnoni, avvocato ed ex responsabile dell’ufficio legale del Comune. In primo grado Goni, difeso dall’avvocato Liborio Cataliotti, era invece stato assolto dall’accusa di corruzione per aver favorito la Union Brokers nella gara di affidamento del servizio di consulenza e brockeraggio assicurativo per l’ente. Mentre per la vicenda del bando del recupero mezzi stradali, che aveva portato alla condanna a un anno e mezzo per Santo Gnoni e per Roberto Montagnani, ieri la procura generale ha chiesto l’estinzione del reato per prescrizione. Il 14 aprile è in programma l’arringa del legale di Gnoni e poi la sentenza.
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