REGGIO EMILIA – La bandiera italiana e quella ucraina, una accanto all’altra. E’ così che gli alunni di seconda elementare della scuola “Verdi” hanno dato il benvenuto alla loro nuova compagna, scappata dalla guerra.
L’istituto fa parte del comprensivo Kennedy, dove sta cominciando l’inserimento nelle classi più idonee dei primi bambini profughi, che a Reggio Emilia hanno raggiunto i loro familiari. Lunedì arriverà una seconda bimba di quinta elementare. “L’obiettivo principale è quello che questi bimbi possano respirare un’area di serenità e di tranquillità entrando nelle nostre classi – ha detto Silvia Guglielmi, la direttrice scolastica dell’istituto – La risorsa più importante sono i compagni stessi, i bambini che hanno già innescato delle modalità di accoglienza assolutamente naturali”.
Ci si capisce con il linguaggio dell’infanzia. Giochi, disegni ma non solo: “I bambini che arrivano e hanno già frequentato l’equivalente delle nostre scuole primarie, hanno la competenza linguistica dell’inglese, così come l’hanno i nostri bambini, questa caratteristica comune fa da collante”, le parole di Monica Codeluppi, insegnante della scuola “Leopardi”.
I piccoli arrivano provati e affaticati, ma basta poco per ritrovare il sorriso: “Questo ci fa molto piacere e ci riempie di gioia. Per loro la presenza a scuola è fondamentale per distrarsi dai pensieri che hanno continuamente”. Si prevede che nei prossimi giorni aumenterà il numero dei bimbi da accogliere, è stato già diffuso tra il personale un primo elenco di termini essenziali ucraini per capirsi meglio: “Siamo onorati di accogliere questi bimbi, il valore dell’accoglienza e dell’integrazioni, sono fondamentali”.
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