CORREGGIO (Reggio Emilia) – “L’ultimo galoppo verso l’inferno”. E’ stato questo il nome del presidio, scelto dagli organizzatori, ovvero dagli animalisti dell’associazione “Animal Equality Italia”, che sono tornati a farsi sentire con megafoni, striscioni e poster che mostrano foto scioccanti. E’ un doppio appuntamento quello che si è svolto nel primo pomeriggio a Correggio, con al centro dell’attenzione le condizioni che all’interno di un macello di proprietà dell’azienda “Zerbini & Ragazzi”, violerebbero, secondo gli ambientalisti, la legge.
Per prima cosa i circa cinquanta partecipanti alla manifestazione hanno fatto tappa davanti allo stabilimento di via Fosdondo, nell’omonima frazione. Verso le 15.30 la protesta si è spostata nel centro storico di Correggio.
“La mobilitazione – hanno spiegato gli attivisti – è nata a seguito degli approfondimenti diffusi da Animal Equality, che hanno svelato cosa accade dietro le porte chiuse della struttura”, Si tratta della videoinchiesta, con immagini molto crude, che è finita in un fascicolo in procura. Irregolarità inerenti il benessere animale che ora richiedono accertamenti.
Un mese fa, a Correggio, è stato il piazzale antistante il dipartimento territoriale veterinario a diventare teatro di un presidio da parte degli animalisti.
Il 16 dicembre il caso è stato discusso in Consiglio Regionale. Rispondendo a un’interrogazione, l’assessore regionale alla Sanità Massimo Fabi aveva parlato di sette provvedimenti sanzionatori comminati in passato nei confronti dell’azienda, su trasporto, abbattimento e dissanguamento degli animali.
Doppio presidio animalista contro il macello di Correggio. VIDEO
3 gennaio 2026Gli attivisti dell’associazione “Animal Equality Italia” pronti nuovamente con megafoni e striscioni: al centro dell’attenzione le condizioni nella struttura di proprietà dell’azienda “Zerbini & Ragazzi”










