“Non è tradizione, è una strage”. Con questo slogan due associazioni animaliste hanno organizzato una giornata di mobilitazione a favore dei cavalli, per fermarne lo sfruttamento da parte dell’industria della carne. A partire dalle otto di questa mattina, gli attivisti di Leal Lega Antivivisezionista e di Italian Horse Protection, in tutto una ventina, si sono incontrati a Correggio, in via Fosdondo, nell’omonima frazione, all’altezza del civico 36, dove ha sede il macello dell’azienda Zerbini & Ragazzi. All’interno dello stabilimento, secondo i manifestanti, sarebbero state commesse irregolarità inerenti il benessere animale.
Così emergerebbe da una videoinchiesta realizzata da Animal Equality, un’associazione animalista internazionale, che aveva preso in esame un periodo di sette mesi tra il 2024 e il 2025. Un reportage finito in un fascicolo in procura, di cui si è discusso anche in Consiglio regionale tre mesi fa, quando l’assessore alla Sanità Massimo Fabi aveva parlato di sette provvedimenti sanzionatori comminati in passato nei confronti dell’azienda, in tema di trasporto, abbattimento e dissanguamento degli animali.
La manifestazione di questa mattina è la terza che si svolge a Correggio nell’arco degli ultimi cinque mesi. L’obiettivo dei partecipanti è stato anche quello di promuovere una proposta di legge, attualmente al vaglio della Commissione Agricoltura, il cui testo mira a riconoscere i cavalli come animali d’affezione, dunque a vietarne la macellazione, l’allevamento per carne e la relativa importazione.












