REGGIO EMILIA – E’ in gravi condizioni un italiano di 58 anni caduto con il suo paramotore all’interno della sede della casa di moda Max Mara, in via Giulia Maramotti Fontanesi, a Mancasale.
Erano da poco passate le 14 quando gli addetti presenti hanno sentito lo schianto e allertato i soccorsi, sul posto un’ambulanza, un’automedica, l’elisoccorso e i vigili del fuoco. Il pilota del mezzo nello schianto ha riportato fratture multiple ed è stato subito trasportato dall’elisoccorso all’ospedale di Parma, dove stando ai primi accertamenti non risulterebbe in pericolo di vita.
Adesso la Polizia di Stato è al lavoro per ricostruire l’accaduto e capire se l’incidente è dovuto a un errore umano, a un’avaria tecnica o a un malfunzionamento del paramotore. Con questo termine per i non esperti di Volo da Diporto Sportivo si indica un apparecchio provvisto di motore chiamato anche parapendio a motore o ala a motore. Alla vela del parapendio viene abbinato l’uso di un propulsore, che consente il decollo in pianura, anche in piccoli spazi, liberando il pilota dalla necessità del decollo da pendio. Il motore, con relativa elica propulsiva, è alloggiato su un telaio che è collocato a mo’ di zaino sulle spalle del pilota con Il pilotaggio che è in tutto simile a quello del parapendio da volo libero.
È il mezzo volante più economico oggi esistente e può viaggiare a velocità comprese tra i 20 ed i 65 km/h, Per la legislazione italiana è considerato un apparecchio per il Volo da Diporto Sportivo ed è regolamentato dalla Legge 106/85. Per questo sull’incidente verificatosi oggi a Mancasale sono in corso anche le verifiche dell’Enac.
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