POVIGLIO (Reggio Emilia) – Come in tutte le migliori storie a lieto fine, e quella della residenza anziani Le Radici in parte lo è stata, è arrivata anche la mano generosa di chi si farà carico di mettere risorse economiche per risolvere definitivamente il problema.
Ristrutturare, sistemare, rifare, sul progetto sta già lavorando uno studio di architettura di Poviglio. Il benefattore è Giannino Zanichelli, fondatore dell’azienda Zapi di in via per Parma, che si è preso a cuore questa vicenda forte anche delle mille firme di suoi concittadini per mantenere il servizio nel paese. Questa è la sua perentoria richiesta: che sia garantita la sua presenza negli anni. Si dice disposto a creare una Fondazione a questo scopo: “‘E’ importante che il progetto sia di qualità – le parole di Zanichelli – Non importa un mese in più di lavoro ma che resti per decenni”.
Attenzione alla comunità, ultimamente anche sostanziose donazioni alla sanità. Il gruppo, che non è nuovo a questo tipo di iniziative, produce componenti chiave per muovere i veicoli elettrici. E’ una realtà nella quale lavorano 1.300 persone, 400 nel Reggiano, ha 11 stabilimenti produttivi nel mondo con un fatturato annuale di 500 milioni di euro. Gli effetti della crisi da Covid si sono fatti sentire, ma le previsioni sembrano migliori. “Abbiamo perso un 8%, ma già quest’anno il fatturato è cresciuto del 15% rispetto al 2019 quindi le previsioni sono delle migliori”, ha spiegato Zanichelli.
Tra le priorità, adesso, c’è il progetto della casa di riposo, segno tangibile di un bene che resterà in un legame ideale tra passato e futuro.
Reggio Emilia Poviglio polemiche casa di riposo poviglio gruppo Zapi Giannino Zanichelli











