CASTELNOVO NMONTI (Reggio Emilia) – Il sostituto commissario coordinatore Roberto Rocchi, comandante del distaccamenti di Polizia Stradale di Castelnovo Monti, va in pensione dopo quasi 40 anni di servizio.
Arruolatosi nel 1987, dopo alcune brevi esperienze, viene assegnato al personale permanente della ex scuola di polizia di via Dante a Reggio. Trascorsi quattro anni dall’arruolamento, vince il concorso da vicesovrintendente che gli consente, poco dopo, di approdare al ruolo di ispettore. Specializzatosi nei servizi di scorta, ha accompagnato numerose personalità per le strade emiliane (e non solo), fra cui papa Woytila e l’allora presidente della Camera dei Deputati, Luciano Violante, che in terra reggiana ha sempre avuto Rocchi come capo scorta della polstrada.

Roberto Rocchi durante l’iniziativa Vacanze coi Fiocchi al casello autostradale
Durante il servizio Rocchi ha svolto un’intensa attività di educazione stradale all’interno delle scuole di ogni ordine e grado, con progetti innovativi che sono stati addottati anche in altre province. Pioneristico fu il patentino BUS (Buon Utente della Strada) rilasciato agli studenti delle scuole primarie e secondarie. Organizzò anche corsi riservati alle gestanti per il corretto trasporto dei bambini in auto. E’ il fondatore dell’Osservatorio Provinciale Sicurezza Stradale, di cui è il presidente. Ha fatto parte della Consulta nazionale per la Sicurezza Stradale presso il Cnel a Roma.
Consigliere nazionale dell’Asaps, l’associazione di categoria degli appartenenti alla Polizia Stradale, ha svolto una brillante carriera, rinunciando tuttavia all’ultimo passaggio al grado superiore (conquistato dopo un concorso nazionale), che lo avrebbe portato lontano dalla montagna e dalla ritrovata famiglia, dopo il recente matrimonio con l’operatrice sociosanitaria Benedetta Colombo, memoria storica del pronto soccorso castelnovese.

Roberto Rocchi con la moglie Benedetta Colombo












