REGGIO EMILIA – Un incendio che poteva avere conseguenze drammatiche, con la memoria che corre subito a quanto accaduto a poca distanza nel dicembre del 2018 quando al civico 33 di via Turri un rogo sviluppatosi nella zona delle cantine coinvolse l’intero palazzo, portando alla morte dei coniugi Mohamed e Malika Bahik. Un episodio doloso sul quale la Procura sta ancora indagando per omicidio.
Qui siamo in via Paradisi, sempre nell’area della vecchia stazione ferroviaria: le fiamme sono divampate all’interno dell’ascensore. Ad accorgersi di quanto stava accadendo è stato un camionista che era appena tornato a casa dal lavoro e che ha chiamato il 115 dopo avere tentato inizialmente di spegnere l’incendio prendendo dell’acqua dal suo appartamento. “Ho avuto molta paura – ha detto Youssuff a Tg Reggio – soprattutto perché nel condominio abitano anche bambini e anziani”.
Nessuno è rimasto ferito né intossicato, mentre sono da appurare le cause che hanno provocato l’incendio: sul posto è intervenuta anche la polizia. Non è però la prima volta che si verificano episodi di questo tipo. Tra i residenti c’è chi denuncia problemi di degrado, presenza di criminalità, spaccio di stupefacenti. Il condominio non è tra quelli interessati alla riqualificazione prevista dal Comune, che riguarda invece i civici 6, 8 e 10 e sui cui progetti è in corso un confronto con i proprietari degli immobili e i residenti.












