CAVRIAGO (Reggio Emilia) – Quella macchia rossa che si incontra sulle strade, soprattutto della Val d’Enza, è il gruppo dei giovani talenti della Ciclistica Cavriago, società che si avvicina ai 50 anni di storia, nata dall’iniziativa di un gruppo di appassionati con l’obiettivo di trasmettere l’amore per le due ruote ai più piccoli e cresciuta grazie a una tradizione che rende questo territorio una vera terra di ciclismo.
Lo racconta Cristina Benini, presidente della società: “La portiamo avanti grazie ai volontari, ai direttori sportivi, agli sponsor e a tanta passione”.
Oggi gli iscritti al settore giovanile sono circa cinquanta, un numero che si mantiene stabile. I più piccoli hanno cinque anni: qualcuno ha già detto addio alle rotelle e, tra qualche incertezza, muove i primi passi sulla bici da corsa. Per i giovanissimi, fino ai 12 anni, sulla pista ciclabile sport e gioco sono la stessa cosa.
Afferma Emiliano Gualerzi, direttore sportivo dei giovanissimi: “Facendoli divertire vediamo che tornano, hanno voglia di continuare a pedalare e di stare insieme agli altri”.
Con la categoria esordienti, fino ai 14 anni, arrivano le prime esperienze di gara, sempre senza perdere di vista il divertimento e, soprattutto, la sicurezza durante le prime uscite su strada.
Spiega Mario Ferrari: “Vanno allenati per la prestazione ma bisogna andare con molta cautela per evitare di andare a sovraccaricare o stressare eccessivamente, soprattutto sul piano mentale, degli organismi che sono ancora in fortissima crescita”. Ed aggiunge Davide Guidetti: “Abbiamo sempre una moto e una ammiraglia che seguono il gruppo in modo da garantire la massima sicurezza soprattutto agli incroci”.
Poi si passa agli allievi fino ai 16 anni, come spiega Alessandro Granata: “E’ la categoria in cui devono imparare a sacrificarsi di più, non saltare gli allenamenti per essere sempre preparati ad ogni gara e farsi notare dagli osservatori, senza trascurare comunque il divertimento”.
C’è anche chi, partendo da Cavriago, è riuscito a compiere il grande salto. È il caso di Cristian Fantini, di Canossa, cresciuto nella Ciclistica Cavriago e diventato campione del mondo nell’inseguimento a squadre con la nazionale junior. Ma al di là dei successi individuali, l’obiettivo principale della società, anche nelle gare che organizza, resta uno solo, come chiosa Cristina Benini: ‘Tutte le domeniche andiamo a fare le gare: è sempre una occasione per stare insieme’.
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