REGGIO EMILIA – Un incontro dedicato alla figura di Pasquale Marconi, per ripercorrerne la vita, l’impegno e i valori che ne hanno contraddistinto il percorso umano e pubblico. L’appuntamento è in programma domenica 18 ottobre, alle 16.30, nella parrocchia di Mancasale, in via Gramsci 94 a Reggio Emilia.
Nato nel 1898 a Rosano di Vetto, nell’Appennino reggiano, Marconi fu medico e fondatore, nel 1931, dell’ospedale Sant’Anna di Castelnovo Monti, punto di riferimento per la sanità della montagna. Antifascista e animato da una profonda fede cristiana, durante la Seconda guerra mondiale partecipò alla Resistenza con il nome di battaglia “Franceschini”, mettendo le proprie competenze mediche al servizio dei partigiani e assumendo incarichi nel Comando unico delle formazioni partigiane di montagna.
Nel dopoguerra proseguì il proprio impegno nella vita pubblica: fu eletto all’Assemblea Costituente nel 1946, deputato della Democrazia cristiana e sindaco di Vetto. Si dedicò in particolare allo sviluppo dell’Appennino reggiano e al miglioramento delle condizioni di vita delle comunità montane, lasciando un segno nella storia del territorio.
Il titolo dell’iniziativa riprende le parole del cardinale Sergio Pignedoli, che lo ricordò come «… era un uomo di Dio…», richiamando la dimensione spirituale e umana che accompagnò il suo impegno. L’incontro sarà condotto da Luca Neri, con letture affidate a Carla Agosti e la partecipazione del dottor Gianluca Marconi, nipote di Pasquale. L’iniziativa organizzata da Roberto Benatti e Renzo Boni è un’occasione per riscoprire una figura importante della storia reggiana, il cui percorso ha intrecciato medicina, solidarietà, Resistenza e impegno civile.








