REGGIO EMILIA – Via libera alla ristrutturazione dell’immobile di via Signorelli, nella frazione cittadina di Pieve, che era stato confiscato alla criminalità organizzata e consegnato all’amministrazione comunale che lo trasformerà in uno spazio dedicato a famiglie in difficoltà economica e ad altri progetti di tipo sociale.
Con l’approvazione della delibera da parte della giunta comunale, può partire l’iter che prevede l’affidamento della progettazione, entro la fine dell’anno e poi, a inizio 2026, dei lavori. Il percorso è stato avviato nel luglio dello scorso anno, quando la Conferenza dei Servizi convocata dalla prefettura ha stabilito la destinazione di oltre 60 beni immobili confiscati alle organizzazioni mafiose, alcuni dei quali sono stati assegnati alle amministrazioni locali, sei si trovano nel territorio del comune capoluogo. Tra loro ci sono l’immobile di via Signorelli e la villa di via Sant’Ambrogio, a Rivalta, che un tempo era della famiglia Sarcone. Il recupero dei due edifici ha un costo di 400mila euro, finanziati per l’80% dalla Regione.
A Pieve sono state pensate soluzioni abitative per le famiglie in difficoltà e saranno attivati presidi di prossimità per soggetti fragili e spazi idonei per servizi socio educativi per servizi socio – educativi territoriali, con l’obiettivo di contrastare la povertà e l’emergenza abitativa che negli ultimi anni si sono aggravate.
Reggio Emilia comune reggio emilia immobili confiscati










