REGGIO EMILIA – Come annunciato ieri dal sindaco Vecchi, il parco del Quinzio è stato risparmiato da un insediamento edilizio.
“Siamo qui per goderci questa inaspettata vittoria – hanno detto a Tg Reggio i residenti che si erano costituiti in comitato – una meravigliosa sorpresa che ha lasciato tutti commossi”. Sul cemento in via Piaggia il Comune ha detto stop. Un annuncio che tra i suoi effetti ha avuto quello di rallentare il flusso delle adesioni alla raccolta firme cominciata una settimana fa, con l’obiettivo di impedire l’arrivo delle ruspe su un’area di 9mila metri quadrati, sì privata, ma rimasta ad uso pubblico da più di 30 anni.
“Nonostante le 833 firme – hanno rimarcato i residenti – noi ne vorremmo raccogliere altre per far vedere al sindaco che siamo uniti e che vigileremo attenti su quello che accadrà”. La notizia dell’intesa raggiunta tra l’amministrazione e la proprietaria del terreno, vale a dire la EdilGrisendi intenzionata a realizzare 25 unità abitative, è andata al di là ogni aspettativa: “Credevamo che il percorso sarebbe stato molto più lungo”, hanno detto gli abitanti.
Il Comune diventerà proprietario del parco, che già cura con regolare manutenzione. In cambio, l’azienda di costruzioni otterrà un’altra zona, comunque non agricola, su di un lotto nel quale verranno traslocati i diritti edificatori che erano previsti attorno a quel campo da calcio sulla cui porta è stato affisso lo slogan “non costruite”.
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