REGGIO EMILIA – Nelle ultime due settimane i carabinieri forestali di Scandiano e Reggio, supportati dall’unità cinofila antiveleno di Bosco di Corniglio (Parma), hanno setacciato aree verdi e parchi, tra città e provincia, alla ricerca di bocconi avvelenati. Le aree interessate dai controlli sono state oggetto di recenti segnalazioni tra cui quella, purtroppo, di un cane morto intossicato da polpette avvelenate e, nei mesi precedenti, di carcasse di lupi cui era toccata la medesima sorte.
Le ricerche hanno riguardato diverse aree nei comuni di Correggio, Bagnolo, Rubiera – nelle scorse settimane vi avevamo dato notizia in merito – e Reggio città. I militari, guidati dal cane Freddy, un pastore tedesco di 5 anni, hanno bonificato le aree segnalate rinvenendo, proprio a Rubiera, tracce di cibo sospetto. Le analisi, svolte dai militari al servizio veterinario dell’Ausl, hanno però escluso la presenza di sostanze nocive.
Il monitoraggio proseguirà nelle prossime settimane anche sulla stregua delle segnalazioni che arrivano dai cittadini. Giova ricordare che la legge punisce severamente chiunque prepari, detenga o disperda nell’ambiente esche avvelenate: si va da quattro mesi a due anni di reclusione per l’uccisione di un animale, fino a 18 mesi o più per il maltrattamento, oltre alle multe salate.
Reggio Emilia carabinieri Correggio Rubiera parchi carabinieri forestali bocconi avvelenati escheRubiera: il cane dei carabinieri in cerca di bocconi avvelenati al parco. VIDEO











