REGGIO EMILIA – In campo non ci vanno solo i soldi, ma di certo il peso degli euro non è un fattore secondario quando costruisci una squadra. Siamo ancora in corso d’opera e i club devono ancora completare i roster, ma è interessante e decisamente curioso fare il punto sul monte ingaggi delle squadre della serie A di basket.
Partiamo dal presupposto che Milano e Virtus Bologna viaggiano fuori categoria: chi gioca in Eurolega ha necessità e possibilità assolutamente inavvicinabili da tutte le altre. Per l’Olimpia si parla di un budget complessivo sui 30 milioni, per le V Nere sui 20. In percentuale, il monte stipendi normalmente incide su un terzo del budget complessivo, ma per le due regine della pallacanestro italiana questa percentuale sarà inevitabilmente più alta.
Reggio Emilia per la prossima stagione ha deciso di alzare il tiro: i soci biancorssi non hanno mai nascosto di voler crescere e inserirsi stabilmente a ridosso delle due irraggiungibili corazzate. Anche perché, finalmente, da questa stagione, tornando nel catino di via Guasco, sarà di nuovo possibile lanciare una vera campagna abbonamenti e fare cassa al botteghino.
Il monte stipendi netto del club reggiano si attesterà sul milione e 300mila euro. Un incremento che, però, non colma il divario con realtà come Venezia, che si attesta sui 3 milioni, Brescia, oltre i 2 milioni, e Tortona, di poco sotto questa soglia. Sassari, rispetto al passato, ha ridimensionato e si attesta su cifre simili a quelle reggiane, mentre tutte le altre hanno monte ingaggi che difficilmente superano il milione di euro netto. Poi, dal 3 ottobre si inizia a giocare e a quel punto, per fortuna, la classifica si farà solo con i risultati sul campo.
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