REGGIO EMILIA – C’è anche la cosiddetta “casa reggiana” tra gli edifici vandalizzati e attaccati dalle fiamme presi di mira dall’assalto dei coloni israeliani l’altra notte nel villaggio di Tuwani, nella zona di Masafer Yatta, nel sud della Cisgiordania. Stiamo parlando dell’edificio che ospita abitualmente gli attivisti internazionali e che é punto di riferimento di diversi pacifisti provenienti dal nostro territorio. La facciata della casa é stata dipinta negli anni scorsi con un murale realizzato proprio dal collettivo di artisti reggiani Fx. Non risultano persone ferite, ma la paura é stata tanta: ad essere incendiata e seriamente danneggiata é stata in particolare la moschea del villaggio. Una situazione che riporta con preoccupazione Cosimo Pederzoli, attivista reggiano che ben conosce quei luoghi e quei contesti: “Le immagini testimoniano quanto accaduto, si tratta di un luogo che come attivisti conosciamo bene e nel quale torneremo in autunno”.
Dagli abitanti della zona arriva anche un appello alle istituzioni della nostra città: “Lì, ricordiamo, Hamas non esiste – spiega Pederzoli – la popolazione locale si oppone all’occupazione israeliana in modo pacifico, la richiesta che viene fatta al Comune di Reggio è di riprendere il contenuto di una mozione del 2019 che poneva le basi per un rapporto di collaborazione e per una progettualità in questi luoghi”.
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