REGGIO EMILIA – “Il reato di abuso di ufficio è un fondamentale presidio di legalità a tutela dell’uguaglianza di tutti i cittadini e abolirlo è un clamoroso errore strategico”. Così il procuratore capo di Reggio, Calogero Paci, sull’ipotesi di abrogazione del reato contenuta nel ddl Nordio.
Paci, nel corso di un’intervista raccolta da Paolo Bonacini per Il Fatto Quotidiano, dice che “si deve considerare che, in territori dove la ‘ndrangheta non si manifesta con il suo potenziale militare bensì attraverso l’impresa mafiosa, il ruolo delle procure circondariali, come Reggio, è essenziale per cogliere quei reati spia che in superficie non rivelano connotati di mafiosità, ma il cui approfondimento invece è essenziale per svelare il reticolo di collusioni affaristico-clientelare che vi sta alla base”.
L’ipotesi di abuso d’ufficio quindi come fondamentale per indagare su imprese mafiose secondo Paci, le cui parole saranno contenute nel prossimo rapporto della Cgil regionale sulla criminalità organizzata.












