REGGIO EMILIA – Stop a nuovi abbattimenti di alberi a Ospizio nel cantiere di Conad. Lo stabilisce il Consiglio di Stato in merito al ricorso contro Comune di Reggio, Conad e Provincia, presentato da Legambiente e da alcuni cittadini, tutti rappresentati dall’avvocato Cristian Immovilli.
Il ricorso verteva sul pronunciamento del Tar di Parma dello scorso luglio che aveva respinto la richiesta di sospensione urgente dei lavori non riconoscendo l’esistenza di un “bosco urbano”.
“Le questioni poste dalla parte appellante – si legge nella decisione del Consiglio di Stato – meritano sollecito approfondimento nella più idonea sede di merito”: una decisione che non entra dunque nella legittimità degli atti contestati, che sarà valutata in seguito. Gli stessi giudici della IV sezione hanno disposto che il Tar fissi con priorità l’udienza di merito.
Nell’area, prima dell’avvio dei lavori, scattati lo mercoledì scorso 30 settembre, erano presenti 322 alberi, di cui 98 da abbattere: 224 sono, invece, le piante destinate ad essere conservate. A quanto risulta i 98 abbattimenti sarebbero già stati eseguiti.
Il provvedimento del consiglio di Stato non ferma dunque il proseguimento del cantiere e degli interventi di riqualificazione.
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