MONTECCHIO (Reggio Emilia) – La riorganizzazione arriva dopo le critiche sollevate dai sindacati, che nei giorni scorsi avevano denunciato il rischio di una chiusura e la perdita di un servizio essenziale per il personale.
Il punto di partenza è l’esigenza di garantire ai pazienti un servizio allineato ai più alti standard ospedalieri. La nuova organizzazione prevede infatti la preparazione di vassoi personalizzati, confezionati da personale qualificato con attrezzature moderne e nel pieno rispetto delle prescrizioni dietetiche individuali. Per raggiungere questo obiettivo, la cucina del Franchini verrà accorpata a quella dell’Arcispedale Santa Maria Nuova, dove è possibile assicurare processi produttivi standardizzati, tracciabilità completa e maggiore sicurezza alimentare.
Una scelta dettata anche da un limite strutturale: negli spazi della cucina di Montecchio non c’è sufficiente area per allestire i vassoi personalizzati richiesti dai nuovi protocolli.
Parallelamente, l’Ausl interviene anche sul servizio mensa per i dipendenti, che ogni giorno sono circa novanta. La riorganizzazione prevede l’estensione del servizio già attivo nei giorni festivi, con l’introduzione di una consegna pasti dal lunedì al venerdì nella sala mensa dell’ospedale.
I lavoratori potranno così continuare a consumare un pasto completo – primo, secondo, contorno e acqua – negli spazi attuali, mantenendo invariato il costo di 1,03 euro a pasto. La fascia oraria sarà più ampia, dalle 12 alle 14.30, e si inserirà in un sistema che offre più flessibilità e più luoghi in cui fruire del servizio.
Questa fase di riorganizzazione sarà sperimentale, con una durata prevista tra i tre e i sei mesi, al termine dei quali l’Ausl valuterà i risultati insieme ai portatori di interesse. L’azienda sanitaria sottolinea che l’intervento non nasce da esigenze di risparmio, ma dalla volontà di migliorare la qualità del servizio, aumentare la sicurezza nella preparazione dei pasti e garantire ai degenti un’attenzione ancora più mirata.
Nelle prossime settimane il confronto con sindacati e operatori proseguirà, con l’obiettivo, spiega l’azienda sanitaria, di illustrare nel dettaglio le migliorie introdotte e accompagnare la transizione verso il nuovo modello organizzativo.












