REGGIO EMILIA – Dopo la mostra di Nazzarena Poli Maramotti, le sale quattrocentesche al piano terra di Palazzo da Mosto ospitano, dal 17 gennaio all’8 febbraio 2026, la bi-personale degli artisti reggiani Federico Branchetti e Fabio Iemmi dal titolo Opus in fieri. L’esposizione, promossa e organizzata dalla Fondazione Palazzo Magnani, è curata da Greta Martina.

Fabio Iemmi, Ornato mistico
La mostra propone una riflessione sulla potenzialità della materia e sul momento che precede il compimento del gesto artistico. Il progetto Liminale di Federico Branchetti, allestito nelle prime due sale, presenta opere inedite realizzate appositamente per l’occasione, tra cui la grande scultura in argilla cruda L’Uomo del Fiume II e una serie di disegni nati durante viaggi in treno e in auto. Nelle ultime due sale trova spazio Metacantieri – Vibrazioni sonore della materia di Fabio Iemmi, con opere materiche a parete e l’installazione Codici, lavori tessili realizzati con tecniche e materiali che richiamano la “pelle” dell’architettura.
Al centro del percorso espositivo, per entrambi gli artisti, la materia come elemento vivo e in continua trasformazione.
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Federico Branchetti è nato a Reggio Emilia nel 1994. Ha studiato Scultura dagli artisti Davide Rivalta, Antonio Violetta e Massimo Bartolini presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna. Nel 2023 ha partecipato come finalista alla 62a edizione del Premio Faenza. Articoli sul suo lavoro e sulla sua poetica sono pubblicati su Exibart (222 artisti su cui investire, 2024), Artribune (Gli artisti e la ceramica, a cura di Irene Biolchini) e Parola d’Artista.

Fabio Iemmi è nato a Montecchio Emilia nel 1952. Ha preso parte a progetti di studio e sviluppo culturale in Italia e all’estero, collaborando fra gli altri con il Museo della Storia dello Shaanxi e il Mausoleo Han Yang Ling in Cina. Al suo attivo numerose esposizioni e allestimenti artistici in spazi pubblici e privati. Ha realizzato interventi site-specific per BPER Banca presso le sedi di Palazzo Martinengo Cesaresco a Brescia (2021), nel complesso Diamantino (2023) e BPER Private Banking a Milano (2024). Ha collaborato con diverse aziende tra le quali Poltrona Frau e Max Mara Group.












