CASTELNOVO SOTTO (Reggio Emilia) – Subito dopo il fatto, la Procura di Parma aveva aperto un fascicolo, contro ignoti, per omicidio stradale. Gli atti sono stati ora trasmessi per competenza alla Procura dei Minori di Bologna: per competenza perché c’é una persona indagata e si tratta di un minorenne.
I magistrati dovranno dunque fare chiarezza sulla dinamica e le responsabilità della morte di Matteo Botti, il 16enne residente a Cogruzzo di Castelnovo Sotto, deceduto martedi all’ospedale Maggiore di Parma dove era stato ricoverato e sottoposto a un disperato intervento chirurgico dopo essere rimasto ferito in uno scontro in scooter attorno alle 23 di domenica sera ad un incrocio nella zona est della città d’Oltre Enza.
Secondo le prime ricostruzioni il ragazzo viaggiava a bordo di un ciclomotore condotto da un amico, anche lui minorenne, residente a Parma. Il mezzo si era scontrato con un altro scooter con in sella un 17enne anche lui rimasto ferito, ma in maniera non grave. Il giovanissimo alla guida dello scooter su cui viaggiava Matteo dopo lo schianto era fuggito. La Polizia Locale lo ha ora rintracciato. Il motorino, sulla cui provenienza sono in corso accertamenti, é stato posto sotto sequestro.
I genitori di Matteo, Simona e Stefano Botti, si sono rivolti alla “Giesse Risarcimento Danni” di Belluno, gruppo specializzato nella tutela dei familiari delle vittime di incidenti stradali. “Chiediamo rispetto, sarà il lavoro della magistratura, su cui confidiamo, a far luce su quanto accaduto”, le parole dei genitori attraverso una nota diffusa dalla società.
Ancora da stabilire la data dei funerali che dovrebbero tenersi a inizio della prossima settimana.
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