VILLA MINOZZO (Reggio Emilia) – Cristian Chesi verrà giudicato con rito abbreviato, discussione e sentenza sono previsti per il 20 aprile.
Parliamo del delitto di Morsiano di Villa Minozzo del 21 giugno 2024: Stefano Daveti venne trovato nel suo letto con gravi ferite e morì in ospedale dopo tre giorni di agonia. Secondo l’accusa, venne ucciso da Chesi a colpi di spranga. La pm Maria Rita Pantani lo scorso novembre aveva avanzato l’istanza che l’imputato venisse processato per omicidio volontario aggravato dai futili motivi e dalla minorata difesa della vittima, ma il gup Matteo Gambarati aveva chiesto al pm di riformulare l’ipotesi di reato, ritenendo non ci fossero elementi per contestare nessuna delle due aggravanti.
A quel punto Pantani aveva sia fatto ricorso in Cassazione contro quel provvedimento, sia riformulato l’accusa davanti al gip Ramponi. La Cassazione ha definito inamissibile il ricorso, le aggravanti sono cadute. A questo punto è possibile processare Chesi col rito abbreviato. “La Cassazione ha deciso in conformità della nostra richiesta, non possiamo che manifestare grande soddisfazione” commenta l’avvocato Noris Bucchi, legale difensore di Chesi.






