REGGIO EMILIA – Ucciso in strada a mani nude. Così è morto venerdì scorso Alika Ogorchukwu a Citanova Marche. Un barbaro omicidio che ha sconvolto l’Italia e che ha profondamente ferito la comunità nigeriana di Reggio Emilia. “Dispiace tanto quello che è successo – dice la presidente Janet Abegunde -. Vedo odio e indifferenza, qualcuno in quel momento poteva intervenire e salvare la vita di Alika e risparmiare la sofferenza alla sua famiglia”.
Janet Abegunde risiede a Reggio da quasi 30 anni: “Un pò abbiamo paura perchè quello che è successo ad Alika può succedere ad altre persone. Anche prima di quello incidente, Alika aveva già subito altri episodi di questo tipo. Non solo i nigeriani, anche altri stranieri che vivono a Reggio Emilia sentono che c’è odio nei loro confronti”.
Abbiamo chiesto alla presidente Abegunde se la comunità nigeriana di Reggio ha avuto contatti con la famiglia di Alika: “Non direttamente, lo abbiamo fatto attraverso l’associazione italiana di tutte le comunità nigeriane. Sono loro che hanno sentito la famiglia”.
Omicidio Alika, la condanna della comunità nigeriana di Reggio Emilia. VIDEO
9 agosto 2022Dopo l’assassinio dell’ambulante a Civitanova Marche, interviene la presidente Janet Abegunde: “La sua vita poteva essere risparmiata. Nei nostri confronti avvertiamo odio”





