REGGIO EMILIA – “Abbiamo ricevuto molte testimonianze di vicinanza e di solidarietà, dal mondo cattolico, da associazioni giovanili e dall’ambito del volontariato”. Lo fa sapere il circolo La Fonte, l’associazione di ispirazione islamica con sede in città, vittima di centinaia di ingiurie e minacce sui social dopo l’organizzazione di un appuntamento culturale a fine gennaio dal titolo “Musulmani italiani”. Minacce rispetto alle quali lo stesso circolo procederà con un’azione legale.
C’è un precedente significativo. Per un caso analogo é di pochi giorni fa, infatti, la condanna della Corte di Appello di Firenze nei confronti di una donna di 31 anni che dovrà risarcire la somma di 40mila euro. Aveva rivolto pesanti offese e intimidazioni nei confronti di due rappresentanti dell’Associazione giovani musulmane d’Italia di Crema. Ad assisterle l’avvocato Luca Bauccio del Foro di Milano che abbiamo contattato: “È stata respinta l’idea che i musulmani possano essere dileggiati e umiliati, anche e proprio a causa della loro fede religiosa. La sentenza della Corte d’Appello, che ha confermato la precedente condanna del Tribunale di Firenze ha ribadito un principio fondamentale: l’essere musulmani, portare il velo, affermare la propria identità religiosa corrisponde a un diritto costituzionale e nessuno può sacrificarlo in nome della politica e della propaganda”.
La condanna a nove mesi di reclusione inflitta dal giudice nel primo giudizio per diffamazione aggravata e vilipendio della religione è stata dichiarata estinta per prescrizione visto che i fatti risalgono al maggio del 2015.
Reggio Emilia minacce offese ingiurie inslamofobia associazione La FonteMinacce sui social alla comunità islamica: scattano le denunce. VIDEO










