REGGIO EMILIA – ll reparto di Neurologia dell’ospedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia si sta affermando sempre più come punto di riferimento, anche a livello regionale, per la diagnosi e la cura delle malattie neurologiche, in netto aumento anche nelle fasce più giovani della popolazione. Ogni anno il reparto registra circa 13 mila ricoveri e garantisce 23 mila prestazioni tra visite ed esami.
L’attività è sostenuta da un’équipe sempre più specializzata e multidisciplinare. Dallo scorso luglio la direzione del reparto è affidata alla dottoressa Sara Montepietra, che ha raccolto il testimone e l’esperienza del dottor Franco Valzania e che, ospite insieme ai colleghi del reparto nella nostra trasmissione ‘Il Medico e il Cittadino’, ha illustrato l’evoluzione dell’attività clinica e assistenziale.
Tra le patologie con maggiore incidenza nella popolazione spicca la malattia di Parkinson, che rappresenta una delle principali sfide sanitarie. Accanto alle terapie infusionali, nel corso della trasmissione è stata presentata anche la terapia chirurgica di stimolazione cerebrale profonda (DBS), in grado di offrire ai pazienti una qualità di vita fino a pochi anni fa impensabile.
“I classici sintomi del Parkinsons come il tremore alla mano, i rallentamenti diminuiscono. L’intervento tuttavia non toglie la malattia ed è riservato a una quota molto ridotta di pazienti, in quanto ci sono dei criteri molto rigidi per la selezione”, ha spiegato il neurologo Francesco Cavallieri.
Domani sera ci occuperemo ancora di malattia di Parkinson e neurologia. A “Il Medico e il Cittadino” alle 21 parleremo di riabilitazione nelle malattie neurologiche con i professionisti del Centro medico Anemos che proprio sabato ha inaugurato lo spazio Mirt per la neuroriabilitazione nel Parkinson.
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