REGGIO EMILIA – Prosegue il monitoraggio dello stabilimento Gelato d’Italia dopo l’incidente del 2 ottobre, quando una nube di acido nitrico, provocata da una reazione chimica accidentale durante le operazioni di rifornimento di un serbatoio, ha interessato l’area di Corte Tegge. La nube si è dissolta nel corso della notte e dai controlli effettuati non sono emersi danni per la popolazione.
Il punto è stato fatto il 6 ottobre in Prefettura, in una riunione presieduta dal prefetto Salvatore Angieri, con il sindaco di Cavriago, Vigili del Fuoco, Arpae, Ausl e i rappresentanti delle aziende Astra Ecologia, Gelato d’Italia S.p.A. e Olivi Group Srl. Il quadro è stato definito complessivamente stabile. Proseguiranno la vigilanza aziendale e i controlli periodici dei Vigili del Fuoco.
Nei prossimi giorni sono previsti ulteriori campionamenti e verifiche tecniche, propedeutici al travaso del contenuto del serbatoio e alla bonifica dell’area, che potrebbe iniziare la prossima settimana se le condizioni di sicurezza lo consentiranno. Resta in vigore l’ordinanza che vieta l’accesso allo stabilimento agli estranei alle attività di monitoraggio e messa in sicurezza.
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