Aggiornamento ore 15
Carcere per il 55enne di Novellara arrestato nei giorni scorsi per non avere rispettato una misura restrittiva a cui era sottoposto. Il giudice per le indagini preliminari Luca Ramponi ha convalidato l’arresto disponendo la detenzione in carcere come richiesto dal sostituto procuratore Maria Rita Pantani. La difesa dell’indagato si era invece espressa per i domiciliari.
Da quanto emerso dagli accertamenti dei carabinieri l’uomo aveva manomesso e nascosto in casa avvolto in un maglione il geolocalizzatore collegato al braccialetto elettronico che gli era stato applicato, in modo da non far rilevare i suoi effettivi spostamenti.
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NOVELLARA (Reggio Emilia) – “L’incubo vero e proprio é iniziato dal 2019, ricordo un episodio di quando una mattina presto entro in un bar per fare colazione e subito dopo entra anche lui e dice: “Questa é la mia donna e dato che non la posso avere la faccio a pezzetti, la metto in una valigia e io sto a posto”.” E’ una testimonianza forte e sofferta quella di Nicoletta, nome di fantasia, ospite negli studi de “Il Graffio”.
La donna é una delle vittime dello stalker seriale di Novellara e ha raccontato il proprio incubo. Un incubo che nella sua famiglia riguarda non solo lei, perché l’uomo ha indirizzato le proprie attenzioni anche nei confronti della figlia della donna, minore di 14 anni: “Questa persona mentre c’era un procedimento in corso faceva quello che voleva e lo ha sempre fatto in barba a tutti. Quali sono le misure di protezione? Perché deve continuare con un trattamento farmacologico quando lui stesso dice agli atti che già a metà del trattamento comincia ad avere pensieri ossessivi?” In studio é intervenuta anche l’avvocato Alice Minari che assiste la signora.
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Novellara carcere stalker testimonianza vittima convalida "Il graffio"Guarda la puntata de “Il Graffio” di giovedì 26 marzo 2026. VIDEO












