REGGIO EMILIA – ‘Comunità Militante Sacrificio e Fedeltà’: é questa la sigla che l’altra sera ha affisso lo striscione all’esterno della Scuola San Giovanni Bosco come reazione al caso del canto natalizio modificato senza la parola Gesù.
Ma cosa rappresenta questa realtà sconosciuta ai più?
Si tratta di un gruppo attivo da alcuni anni nel modenese: é composto da membri prevalentemente molto giovani, non oltre una decina. Sono presenti sui social network, veicolano il proprio pensiero e le proprie azioni attraverso post e video diffusi ad esempio su facebook e youtube documentando l’affissione di striscioni oppure volantinaggi: nel mirino ci sono il mondo Lgbt, il progressismo, la multiculturalità, ritenuti nemici di una visione ultraconservatrice e cattolico-reazionaria. Curioso notare l’anomalia del sostegno da un lato a visioni religiose così stringenti e dall’altro l’utilizzo di simboligie runiche, vichinge, tipicamente pagane.
Nei video che sono pubblicati su youtube ci sono immagini inquietanti: compare ad esempio questo simbolo, associato alla Panzer Divisionen dell’esercito della Germania hitleriana. La stessa denominazione, rimanda ad un’altra comunità militante, quella neonazista dei Dodici Raggi di Varese, al centro di diverse inchieste delle magistratura.
A quanto risulta quella dell’altra sera sarebbe la prima azione effettuata in territorio reggiano. ‘Sacrificio e fedeltà’ non sarebbe collegato a Casapound e Blocco Studentsco che negli ultimi mesi si sono distinti per una serie di iniziativa tra città e provincia.
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