REGGIO EMILIA – Promette riflessioni non di maniera il convegno sul decennale del processo Aemilia promosso dal Comune di Reggio. Venerdì 17 aprile, alle 16, al centro internazionale Loris Malaguzzi, arriverà il Procuratore nazionale Antimafia Giovanni Melillo. A lui saranno affidate le conclusioni di un confronto che vuole partire dal passato per ragionare sul presente.
Il processo Aemilia cominciò con l’udienza preliminare il 28 ottobre 2015 nel padiglione 19 delle Fiere di Bologna. Il procedimento si divise presto in due: il rito abbreviato sempre a Bologna, il rito ordinario dal 23 marzo 2016 a Reggio, nell’aula bunker realizzata per l’occasione. Il giudizio di primo grado del dibattimento celebrato nella nostra città arriverà dopo due anni e mezzo e 195 udienze, il 31 ottobre 2018, con 118 condanne per complessivi 1.200 anni di carcere.
A presiedere il collegio giudicante Francesco Maria Caruso, che sarà uno dei protagonisti dell’incontro di venerdì prossimo. Insieme a Melillo e a Caruso, interverrà Paolo Guido, il magistrato considerato l’artefice dell’arresto di Matteo Messina Denaro nel 2023. Dopo una lunga attività all’interno della Procura di Palermo, nel dicembre scorso Guido è stato nominato Procuratore capo a Bologna.
Fu proprio la Dda di Bologna, nel 2015, con Roberto Alfonso, Marco Mescolini e Beatrice Ronchi, a scoperchiare il pentolone della cosca Grande Aracri e ad accendere i riflettori sulla rete di affari, di complicità e di connivenze che aveva costruito nel nostro territorio. Completeranno il quadro dei relatori Vincenza Rando, avvocatessa, senatrice, membro della Commissione parlamentare antimafia, e l‘ex sindaco di Reggio Luca Vecchi, amministratore che per anni è stato nel mirino di torbide manovre ad opera di uomini della cosca e di soggetti non identificati, compresi anonimi informatori dei servizi di sicurezza.
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