REGGIO EMILIA – “Sono 615 la cause tra divorzi e separazioni già depositate in cancelleria dall’inizio dell’anno“. A svelarlo è l’avvocato Francesca Salami, referente della Commissione famiglia dell’ordine degli avvocati di Reggio. In Italia ci sono in media 267 richieste di separazione al giorno. Numeri che sono esplosi dalla pandemia in poi. E la nostra provincia non fa eccezione a questa tendenza.
Dal 28 febbraio, per le cause di separazione e divorzio arrivano nuove regole con l’obiettivo di snellire i tempi delle procedure. Oggi per un divorzio contenzioso ci vuole in media un anno e mezzo (dati Istat), ma con questa riforma il tutto potrebbe ridursi a 8 mesi: “Tra le novità – spiega l’avvocato Salami – c’è la previsione di un rito unico, sommario, uguale per le procedure di separazione, divorzio e regolamentazione dei rapporti di figliazione e anche per le modifiche dei provvedimenti già assunto. Inoltre, viene introdotta la possibilità di unificare in un unico ricorso sia la domanda di separazione che quella di divorzio”.
Particolare attenzione, con le nuove regole, viene posta alla tutela delle vittime di violenze in famiglia: “E’ prevista la possibilità per il giudice di disporre la riduzione dei termini processuali fino alla metà, la possibilità di disporre di mezzi di prova anche oltre il limite di quelli ammissibili dal codice civile oltre naturalmente all’introduzione di misure di protezione per le vittime di violenze”.
Altra novità significativa riguarda i figli: “La novità più importante è la centralità dei bisogni dei figli minori. Il giudice non potrà più delegare l’ascolto del minore, ma lo dovrà fare personalmente al fine di comprendere compiutamente i desideri e i bisogni dei figli minori”.
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