NOVELLARA (Reggio Emilia) – Si definiva uno “sbadilografo”, perché scriveva poesie in dialetto senza, diceva lui, aver mai studiato. E aggiungeva un “purtroppo “.
Sergio Subazzoli è stato un personaggio eclettico: prese in gioventù il brevetto da pilota con il grande rammarico di non aver mai imparato l’inglese perché- diceva – se avessi studiato quella lingua avrei fatto il pilota internazionale . A San Bernardino di Novellara condusse per moltissimi anni una privativa, antesignana dei supermercati, che tenne viva la frazione. Quando raggiunse la pensione, nello stesso stabile apri un atelier in cui impagliava sedie e realizzava sculture. Lavorava ferro e legno.
Fu consigliere comunale dal 1999 al 2004 e proprio in quegli anni riscoprì la religione e la fede. Il suo grande sogno era rivedere aperta la chiesa di San Bernardino dopo il terremoto. Il tempio è tornato al suo splendore dieci giorni fa, ma Subazzoli, già malato, non ha potuto prendere parte alla cerimonia. Si è spento, a 91 anni, pochi giorni dopo la morte di Tino Tondelli che a San Bernardino fu sagrestano e suo grande amico. Con loro se ne va il cuore di una frazione, che oggi dovrà ritrovare i suoi animatori.
Servizio Tg di Alessio Fontanesi
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