REGGIO EMILIA – Mondo dello sport in lutto per la morte di Nicola Pietrangeli, grande campione icona del tennis italiano: fu capitano della Davis vinta nel 1976. Primo azzurro a vincere uno Slam, nel 1959 il trionfo al Roland Garros. Nato a Tunisi l’11 settembre 1933, Pietrangeli è stato considerato fra i dieci migliori tennisti del mondo fra il 1957 e il 1964.
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C’é un campo con una rete che lo attende in cielo e c’é un vecchio amico pronto a sfidarlo in una nuova partita. Nicola Pietrangeli e Chiarino Cimurri, quasi coetanei, il primo classe 1933, il secondo 1938. Una amicizia profonda, quasi fraterna, al di là dello sport.
La leggenda del tennis, scomparso all’età di 92 anni, aveva un legame forte con Reggio Emilia, grazie al rapporto con Chiarino Cimurri e con la sua famiglia. Un rapporto nato quando Cimurri, scomparso nel 2004, fu dirigente della Federazione.
“Sempre in vacanza insieme. Quando li si vedeva insieme, sembravano proprio due fratelli anche per la loro struttura. Nel 1967 Nicola vinse i campionati italiani a Reggio nel 1967”, ricorda Giorgio Cimurri, fratello di Chiarino.
Quando Chiarino Cimurrì morì Pietrangeli fu il primo a chiedere che Reggio gli intitolasse una via o una piazza, cosa avvenuta nel 2019 con l’intitolazione del piazzale davanti al Circolo Tennis di Canali, in una cerimonia alla quale quale intervenne lo stesso Pietrangeli.
“Un aneddoto? Ricordo lo stupore di Nicola quando Charino per una sfida di Coppa Davis a Roma contro la Bulgaria fece volare un elicottero sul campo per asciugarlo perché era molto bagnato e si rischiava di non giocare”.


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