REGGIO EMILIA – Iniziò a lavorare all’ospedale Santa Maria Nuova nel 1972 e fu a lungo primario di Urologia. Professionista stimato in ambito nazionale, Sergio Leoni si è spento all’ospedale di Correggio dov’era ricoverato da alcuni mesi.
Aveva 75 anni e nell’aprile scorso era stato colpito da un infarto, aveva lottato ma non si era più ripreso veramente. Leoni, sin dall’inizio della sua carriera, ha sdoganato argomenti considerati tabù sulla sessualità maschile. Nel 1998 fu tra i primi, come testimoniano queste immagini, a portare in Italia dagli Stati Uniti il viagra. Nel 2005 fondò un’associazione, il Curare, che con vari progetti si occupava di aiutare il paziente urologico, anche sotto l’aspetto psicologico.
“Un grande innovatore, soprattutto nel campo della chirurgia oncologica, esuberante e tenace. Cercava sempre l’eccellenza”. Così lo ricorda il responsabile dell’Urologia del Sant’Anna di Castelnovo Monti, il dottor Roberto Rossi Cesolari, che ha lavorato con lui dal 1984 al 2011, anno in cui Leoni è andato in pensione. “E’ stato un maestro per tutti, sempre presente, anche per i giovani specializzandi. Ci mancherà molto”, ha concluso Cesolari.
Appassionato di medicina divulgativa, Leoni ha curato anche per Radio Reggio e Telereggio diverse rubriche, in particolare negli ultimi anni all’interni del programma Buongiorno Reggio. Dopo la pensione, aveva collaborato con alcune cliniche private tra cui Salus Hospital e il San Raffaele di Milano. Era anche un grande appassionato di motori, in particolare di motociclette, e di gatti; sosteneva, infatti, che gli animali potessero aiutare molto nelle cure.
Leoni lascia la moglie Marta Baroni, una figlia e la nipote. I funerali si terranno venerdì mattina, con partenza alle 9 dalla casa funeraria della Croce Verde. La messa sarà celebrata nella chiesa di San Terenziano a Cavriago, poi la salma verrà cremata. Alla famiglia le condoglianze della redazione di Telereggio e Reggionline.
Reggio Emilia Correggio morto Sergio Leoni urologo










