REGGIO EMILIA – ‘Fermarsi per due ore significa chiedere a istituzioni, imprese e politica di riflettere su una cosa semplice: Simone Dallai non è un numero, nessuno caduto sul lavoro a Reggio lo è. Perché la sicurezza non è un adempimento. È civiltà e vita’. Così Cgil Reggio Emilia, Cisl Emilia Centrale e Uil Reggio Emilia proclamano due ore di sciopero generale per tutti i settori privati. L’astensione dal lavoro sarà effettuata nelle ultime due ore di ogni turno.
La decisione arriva all’indomani del tragico infortunio avvenuto alla Mazzoni Srl di via Prati Vecchi a Cavriago, dove ha perso la vita Simone Dallai, operaio di 47 anni. “Servono più ispettori, più medici del lavoro, più controlli, più formazione vera” si legge nella nota diffusa dalle organizzazioni dei lavoratori.
Cgil, Cisl e Uil puntano, inoltre, il dito contro il ‘rallentamento dei tavoli territoriali aperti con Comune e Provincia‘. ‘Registriamo – affermano – troppi rinvii, troppe resistenze, troppi atteggiamenti dilatori da parte delle associazioni datoriali. La sicurezza non può essere oggetto di melina. Le risposte imprenditoriali continuano a essere insufficienti su questioni decisive: misure concrete per tutelare lavoratrici e lavoratori esposti al caldo estremo, regole più stringenti negli appalti pubblici, strumenti capaci di alzare davvero il livello di prevenzione in tutti i luoghi di lavoro’.
Per questo le tre organizzazioni sindacali hanno chiesto un incontro urgente al Prefetto di Reggio.
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