REGGIO EMILIA – Una lunga e infinita coda chilometrica all’uscita dalla città in direzione Parma. Così si è presentata questa mattina la via Emilia nel tratto verso e dopo la frazione di Gaida dove il traffico è ora regolato a senso unico alternato semaforico. Sono gli effetti del tragico schianto di domenica sera quando un’auto a forte velocità si è schiantata contro una casa disabitata. Con la ripresa delle attività dopo il ponte festivo, i disagi sono pesanti ed evidenti e sono destinati a durare. E potrebbe peggiorare domani quando riapriranno anche le scuole. Guarda il servizio con le interviste
Nelle prossime ore è prevista l’Ordinanza del Comune di Reggio che dopo aver acquisito le rilevanze dei vigili del fuoco, contiene le disposizioni tecniche per i lavori alla casa sventrata. Al momento pare escluso il pericolo di crolli. Sarà poi Anas, competente nel tratto di via Emilia, a decidere sulla viabilità. Questa mattina al comando della polizia locale si sono presentati i parenti delle vittime per le formalità. Immenso e straziante il loro dolore. Quattro i morti: Shane Hyseni, giovane mamma di 22 anni, il suo bimbo Mattias Lame, di un anno e 4 mesi, la sorella e il fratello della ragazza, Rejana, di 9 anni, e Resat, di 11 anni. In ospedale resta gravissimo il conducente e compagno della donna, Orjol Lame, di 32 anni, padre del bambino. La Procura ha aperto un’inchiesta per accertare la dinamica, si attendono gli esiti dei test tossicologici sull’uomo. Le telecamere di un vicino distributore hanno ripreso l’auto ma non l’incidente, la Polizia Locale conferma comunque che l’auto avrebbe fatto tutto da sola e non avrebbe evitato ostacoli o altri mezzi.
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