
REGGIO EMILIA – Tantissima gente questo pomeriggio alla chiesa del Sacro Cuore per l’ultimo saluto a Marina Sensati, terapista della Neuro e Psicomotricista dell’età evolutiva molto conosciuta in città, morta all’età di 48 anni dopo una lunga malattia.
“Non ho mai visto una persona affrontare la malattia con la forza che ha avuto Marina – dice il marito Daniele, medico nel reparto di Neuropsichiatria Infantile del Santa Maria Nuova – Finché ne ha avuto la possibilità, ha fronteggiato la situazione con coraggio e lucidità accompagnando e preparando me, i nostri ragazzi, i suoi genitori fino a questo momento”.
Originaria di Mantova, Marina Sensati si era trasferita nella nostra città nel 2008 dopo il matrimonio. A Reggio aveva messo a frutto gli anni di esperienza presso il servizio territoriale NPI dell’ospedale “Carlo Poma” di Mantova fondando, con altri professionisti, il centro “Enfant Terrible” di via Gandhi specializzato in percorsi individuali e collettivi di psicomotricità educativa.
Era l’anima, nonché coordinatrice del gruppo “I Raccontastorie”, collettivo formato da persone con disabilità impegnate ad esplorare linguaggi differenti per tracciare sentieri nuovi di partecipazione attiva nella nostra città, dal teatro alla danza, dalla musica alla narrazione, altra passione di Marina Sensati che nel 2003 aveva vinto il Premio nazionale di narrativa “Racconti di solidarietà” indetto dall’ADMO e, nel 2010, insieme all’illustratrice Elena Pesenti, aveva dato alle stampe il libro per bambini “Anche i paguri dormono (e sognano)” scritto a favore dell’AIPD (Associazione Italiana Persone Down) di Mantova.
Tante le testimonianze di affetto da parte di chi l’ha conosciuta bene: amici, colleghi, l’attrice Monica Morini, l’assessora Annalisa Rabitti. “Marina Sensati è stata un’anima preziosa e generosa – le parole di Rabitti – che ha contribuito con la forza gentile che la contraddistingueva al progetto Città Senza Barriere, nello sviluppare numerosi progetti per persone con disabilità di Reggio Emilia, in particolare il progetto dei Raccontastorie”.
Negli ultimi anni è stata promotrice di numerosi progetti e attività per “ReggioNarra”, “Notte di Luce” e “Città senza barriere”, “Laboratorio Rodari”. Era molto impegnata anche nel mondo della scuola, in particolare nel Consiglio d’istituto della scuola secondaria “Lepido”.
Lascia il marito Daniele, i figli Giovanni e Matteo e un profondo vuoto in tutti coloro che l’hanno conosciuta, stimata e amata.











